Piero Meldini

Piero Meldini è nato nel 1941 a Rimini. Si è diplomato al Liceo Giulio Cesare e laureato in Lettere classiche all’Università di Bologna. Ha insegnato italiano e storia per alcuni anni – Sessantotto compreso – prima alle Magistrali e poi all’Istituto Tecnico Valturio.
Nel 1972 è diventato, per concorso, direttore della Biblioteca Gambalunghiana, incarico che ha ricoperto per oltre ventisei anni.

Ha collaborato attivamente con Mario Guaraldi, per la cui casa editrice ha progettato e diretto collane e con cui ha pubblicato Reazionaria (1973), libro che ha riaperto il dibattito sulla cultura di destra in Italia, Sposa e madre esemplare (1975), sulla politica fascista della donna e della famiglia, Mussolini contro Freud (1976), sui difficili rapporti tra fascismo e psicoanalisi e Un monumento al duce? (1976), sulle critiche di Denis Mack Smith alle tesi di Renzo De Felice e sulle successive polemiche sulla stampa italiana e anglosassone.

Si è occupato, oltre che di storia contemporanea, di psicoanalisi, di iconologia (La Cappella dei Pianeti del Tempio Malatestiano, Pizzi, 1983, con P.G. Pasini), di storia locale (La Riminese, Maggioli, 1986; Tenebrosa Rimini, Guaraldi, 1992; ecc.) e di molto altro ancora, guadagnandosi sul campo la nomea di “tuttologo”.
Collaboratore di vari quotidiani nazionali (“Paese Sera”, “Il Resto del Carlino”, “Il Messaggero”, “La Voce” – quella diretta da Montanelli – ecc.) e periodici (“Linus”, “King”, “Alfabeta”, “La rivista dei libri”, “Prometeo”, “Romagna arte e storia”, ecc.), nel 2004, a Ravenna, ha ricevuto il Premio Guidarello per un articolo di cultura.

Si interessa di storia del cibo dalla seconda metà degli anni Settanta. In questo campo ha scritto, fra le altre cose, La cucina dell’Italietta (Guaraldi, 1977), Le pentole del diavolo (Camunia, 1989), Le ricette d'e' Gnaf (Panozzo, 1997), La cucina riminese tra terra e mare (Panozzo, 1995, con M. Marziani), La cultura del cibo tra Romagna e Marche (Minerva, 2005) e Gli Italiani e il cibo negli ultimi due secoli (Guaraldi, 2013). L’attività è stata premiata nel 2008, a Forlimpopoli, con il Premio “Marietta ad honorem”. Collaboratore fin dal primo numero della “Gola”, il mitico «mensile del cibo e delle tecniche di vita materiale», è stato tra i fondatori dell’Arci Gola e di Slow Food, e ha fatto parte della redazione del mensile “Slow”. È nel Comitato scientifico di Casa Artusi.
Ha esordito nella narrativa nel 1994, a cinquant’anni suonati, e ha pubblicato cinque romanzi, i primi tre da Adelphi e gli altri due da Mondadori: L’avvocata delle vertigini (1994), che ha conseguito cinque importanti premi letterari, tra cui il Premio Bagutta opera prima; L’antidoto della malinconia (1996), Premio Vittorini Siracusa, Premio Catanzaro e Premio Selezione Campiello; Lune (1999); La falce dell’ultimo quarto (2004), Premio biennale Bigiaretti Matelica, Premio Chiavari e finalista al Premio Viareggio; e Italia. Una storia d’amore (2012). I romanzi, che in Italia hanno registrato un buon successo, sono stati tradotti in francese, tedesco, spagnolo, polacco, greco e turco.

Nel 2005 la città di Rimini gli ha conferito il Sigismondo d’Oro. È sposato con Margherita da quarantatré anni.

Italia Una storia d'amore